Mostra e Congresso A.I.A.S. 2016

 
 

24 - 25 Settembre 2016

 
Mostra Nazionale di Suiseki

Corte Matilde - Bondeno di Gonzaga (Mantova)
XIX Congresso Nazionale A.I.A.S. Edizione 2016   

       

Testi di Daniela Schifano - Foto di Carlo Laghi

Photo Gallery Pietre Premiate (richiede Flash Player)                

Nel 2016, grazie all'ospitalità del Bonsai Club di Gonzaga, il Congresso A.I.A.S. ritorna a Bondeno, sotto la chiesa che è diventata un simbolo di continuità della vita sociale. 2012-2016 : quattro anni di tenace ricostruzione dopo il terremoto del 20 Maggio. Il Congresso A.I.A.S. fu infatti ospitato nel 2012 in questi stessi luoghi, ed allora i segni del terremoto erano ancora visibili e drammatici.

La chiesa parrocchiale di  San Tommaso Apostolo, del 1768, ha subito gravissimi danni, in particolar modo nella parte superiore della facciata e alle strutture portanti delle pareti della navata principale e delle volte. Resa inagibile dalle scosse, era uno degli edifici sacri in condizioni più gravi e questo era il suo aspetto nel settembre del 2012, quando i soci AIAS ebbero modo di toccare con mano la situazione. Alla vigilia del 4° anniversario del terremoto, dal 19 maggio a Bondeno sono iniziati i lavori per la ricostruzione della chiesa e di alcune costruzioni di servizio. La chiesa è ancora oggi tenuta in sicurezza da un complesso sistema di ponteggi e armature, in attesa della conclusione dei lavori di ricostruzione. Ma per gli abitanti di Bondeno è il simbolo dell'andare avanti e di una vita che non deve abbandonare i suoi riti di aggregazione sociale. Dall'anno del terremoto, ad esempio, non si è mai rinunciato all'organizzazione di eventi popolari, primo fra tutti "La festa dell'uva", organizzata dall'Associazione "Bunden in piasa".  

Quindi, nonostante i ritardi nella ricostruzione, gli abitanti di Bondeno caparbiamente si ritrovano alle spalle della loro chiesa, nel parco comunale chiamato "Corte Matilde", messa in sicurezza nei suoi locali adibiti a ristorante, in una festa che soprattutto ripropone i riti antichi di vita paesana, fatta di tradizioni, di storia, di uomini, di lavoro e di esperienze fortemente legate alla terra, ai suoi prodotti, ai suoi ritmi naturali, alle stagioni.
Non deve sembrare strano quindi ospitare ancora una volta i suiseki dei soci dell'A.I.A.S., in un tendone appositamente realizzato, dove hanno trovato posto le 74 pietre in mostra.
Insieme a noi, ancora una volta Dr. Mr. Thomas Elias e sua moglie
Dr. Hiromi Nakaoji, non solo ospiti d'onore ma soprattutto grandi amici di tutti noi, che si sono lasciati coinvolgere dall'atmosfera divertente di questo congresso. Ma la reciproca comprensione sarebbe stata impossibile senza l'aiuto prezioso di Francesco Vernarelli, che  in ogni momento del Congresso, ufficiale e non, ha fatto da interprete con grande competenza, rendendo possibile un dialogo in tempo reale. Figlio della socia Laura Monni, lo ringraziamo per lo spirito collaborativo dimostrato e non possiamo che sperare di averlo presto tra i soci effettivi !

     
La Fiera delle Antiche Arti e Mestieri 
(Tiro con l’arco, la filiera del baco da seta,
il falegname, il fabbro)
  Mr. Elias e la moglie Hiromi, dall'antico fabbro

 

I nostri ospiti d'onore

Il Dr. Thomas Elias, giudice unico anche lo scorso anno, continua nella sua opera meritoria di promulgatore dell'arte dell'apprezzamento delle pietre, siano esse cinesi, giapponesi o americane;  insieme alla moglie Dr. Hiromi Nakaoji,  essi sono autori dei più importanti libri sull'apprezzamento delle pietre asiatiche ed attraverso il sito VSANA ( Viewing Stone Association of North America)  pubblicano articoli importanti sul mondo del suiseki.
Anche quest'anno egli ha proposto una sua conferenza sul suiseki in Giappone e non ha mancato di commentare ogni pietra in mostra.

 
   
I preparativi...    ... con molta serietà ...    ... fino all'inaugurazione
 

L'inaugurazione si è svolta alla presenza del presidente dell'associazione "Bunden in Piasa", Bosi Vanni, che ringraziamo per averci ospitato alla "Festa dell'uva" e  per aver offerto il buffet di benvenuto, ed al presidente del club organizzatore Bonsai Club Gonzaga e socia A.I.A.S. Laura Redini. A lei e a tutto il suo club il nostro grazie per averci ospitato ancora una volta e per aver messo in atto una macchina organizzatrice perfetta, comprensiva di tre splendide giornate di sole ! Un grazie anche a Franco Buzzi, onnipresente valido collaboratore del Bonsai Club Gonzaga.

Dopo il taglio del nastro, i lavori congressuali sono stati aperti da un mio incontro con i Soci, dedicato alla mia esperienza vissuta in Giappone a Febbraio, dove ho partecipato alla terza edizione della mostra "Japan Suiseki Exhibition", come socia della Nippon Suiseki Association.  E' stata la mia prima esperienza ad un Congresso AIAS nel ruolo di 'conferenziere', ed ero quindi emozionata e comunque grata a chi mi ha dato fiducia e a chi ha ascoltato con interesse.

Modalità di partecipazione, pianificazione, costi, location, criteri espositivi, le immagini di alcune delle pietre esposte, il Catalogo ma soprattutto la visione dei giapponesi sugli occidentali e sulle loro pietre : questi i temi principali della  mia presentazione.

 

Nel pomeriggio del sabato, il momento forse più atteso, la conferenza di Mr. Thomas Elias : "Japanese Suiseki : the Art Form". L'argomento trattato, anticipato nella nostra Newsletter,  risultava infatti estremamente interessante : partendo dal presupposto che un suiseki è un oggetto d'arte, "il concetto che le pietre devono essere naturali cioè inalterate è un concetto occidentale moderno che è in contrasto con le precedenti pratiche in Cina e in Giappone, dove le alterazioni furono un fatto riconosciuto e accettato".  Le ricerche di Mr. Elias hanno portato all'evidenza che la modifica di una pietra, in Giappone, è un fatto accertato e non tenuto nascosto. Nonostante il fatto che alcuni appassionati giapponesi di suiseki non abbiano mai sostenuto la modifica delle pietre, fin dagli anni '60 numerosi articoli in libri e pubblicazioni spiegavano come modificare le pietre per creare effetto più artistico : la sabbiatura, la pulitura, l'uso di olii ma anche il taglio della base e l'intaglio della forma superiore erano tutti interventi effettuati, descritti e considerati 'modifiche'.  La domanda di interessanti pietre paesaggio è aumentato tra il 1960 ed il 1970, e molti di questi pezzi erano così ben fatti che anche i collezionisti seri e i commercianti non erano in grado di riconoscere le alterazioni.  Quindi, è il momento di fare a meno dell'idea che i suiseki giapponesi siano tutti naturali. Anche se per Thomas Elias la pietra naturale è sempre preferibile ad una pietra lavorata, egli apprezza pienamente una pietra giapponese, perchè  sono le sue caratteristiche che la rendono bella e interessante, sia essa modoficata o naturale. In conclusione, egli consiglia agli appassionati  di "concentrarsi su come apprezzare le caratteristiche di una pietra ed imparare i molti modi in cui una pietra può essere esposta con successo, in maniera tradizionale giapponese o in ambienti più contemporanei".

 
Sotto lo stesso tendone in cui erano esposte le nostre pietre, è stata organizzata la cena di gala, preceduta dal momento più atteso... le premiazioni. Oltre al prestigioso Trofeo ed ai premi A.I.A.S. di categoria, sono stati assegnati il premio  I.B.S. e la targa Patrocinio U.B.I.,  a giudizio rispettivamente  dell'istruttore I.B.S. Ezio Piovanelli, e dell'istruttore delegato U.B.I. Luciana Queirolo. Ecco qualche foto dei premiati,sicuramente soddisfatti.
 
   

Thomas Elias premia Ettore Gardini, per la sua pietra vincitrice del Trofeo A.I.A.S.

  Daniela Schifano ritiria il premio per Ninh Huu Hiep per il migliore Espositore Multiplo
  Paolo Dassetto riceve il premio per la migliore
Pietra Paesaggio
         
   
Premio per la migliore Pietra da Contemplare a Gian Luigi Enny

  Andrea Terinazzi ritira il premio per
Edoardo Rossi per la migliore
Pietra Oggetto
  Primo Premio nella Categoria Biseki-Pietre Disegnate a  Lorenzo Sonzini

         
   
Paolo Dassetto ... fa il bis con la stessa pietra e riceve la targa Patrocinio UBI dall'istruttore UBI Luciana Queirolo   Virna Marchi ritira il premio IBS, giudice Ezio Piovanelli

  Un premio virtuale, il nostro grazie, a Francesco Vernarelli che ha fatto da ponte linguistico tra noi e Thomas Elias

La serata è continuata tra le nostre pietre, perchè in questa edizione del Congresso abbiamo vissuto una novità : facendo parte di una festa con un nutrito programma serale, anche la nostra area è rimasta aperta al pubblico fino alle ore 23. 


   

La domenica mattina, dopo la mia prima volta.... è arrivata subito la seconda ! Per i coraggiosi entusiasti che dopo i bagordi della cena hanno avuto la forza di alzarsi presto, ho esposto le mie considerazioni sul tema "Le stagioni nel tokonoma", incentrato su come utilizzare nel modo più opportuno i tanti simboli stagionali, animali e vegetali, che in Giappone vengono da sempre utilizzati nella esposizione più classica, quella nel tokonoma. Non sempre essi sono chiari ai nostri occhi, anche perchè sono nati non solo dall'osservazione dei cicli stagionali ma soprattutto dalla poesia nei periodi Nara ed Heian, che li ha collegati anche a sentimenti come la tristezza, l'amore, la nostalgia, la vecchiaia, la meditazione. Nel tempo, mi sono creata un piccolo glossario di animali e vegetali e dei loro significati meno evidenti, che può diventare  una utile base per preparare il nostro allestimento ad una mostra.

Nel primo pomeriggio, l'Assemblea dei Soci ha portato all'attenzione del Consiglio Direttivo alcune istanze dei  membri. Fra le richieste più innovative, quella di procedere ad uno 'snellimento' dei premi, a testimonianza di una maturazione complessiva dei Soci. 

Infine, l'ultimo attesissimo momento didattico del Congresso : il commento dei suiseki esposti da parte del giudice Thomas Elias. I suoi complimenti sulla qualità generale delle pietre ma anche dei tavoli e dei daiza non può che farci piacere e fornire il giusto stimolo per continuare su questa strada.
 
Thomas, con la traduzione in tempo reale di Francesco, ha commentato tutte le pietre esposte, con una particolare attenzione ai particolari espositivi, quali tavoli e daiza,  e la generale armonia fra la pietra ed il suo supporto. 
E' stato importante riavere Thomas Elias come giudice, a distanza di un solo anno, per dare continuità al suo metodo di giudizio, che vede come un insieme imprescindibile la pietra e la sua esposizione.

Il 2017 sarà un Congresso importante, quello del Ventennale dell'Associazione. L'appuntamento è già fissato, per il 7 ed 8 Ottobre, a Cesano Maderno, ospiti del club associato "Scuola Suiseki  do Groane", giudice unico Luciana Queirolo. Inevitabilmente, la vita ci porta verso il futuro, a nuove pietre e nuovi progetti,  ma, quest'anno, è stato molto significativo tornare sui nostri passi e ritrovarci, dopo quattro anni, dove la vita con tenacia è ripartita, materialmente e moralmente.

 Daniela Schifano

Concludo come sempre con un doveroso inchino... il classico riconoscimento alla pietra vincitrice del Trofeo A.I.A.S. 2016, che è stato assegnato ad una pietra paesaggio di origine italiana, presentata dal socio Ettore Gardini.

Trofeo A.I.A.S. 2016
 

"Ascolto il vento, inerpicarsi in vetta... la valle del lago"

Pietra paesaggio

di Ettore Gardini